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	<title>SVaNa &#187; stampa</title>
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		<title>Recensione di AS su MUSICWEB</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2001 17:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La rivista online MUSICWEB, facente parte del prestigioso circuito internazionale &#8220;ClassicalLink &#8211; The Classical Music Portal&#8221; ha decretato AS tra le migliori quindici registrazioni dell&#8217;anno 2001, cioè tra le riconosciute &#8220;BEST RECORDINGS OF THE YEAR&#8221; (selezionate dal critico Peter Grahame Woolf).
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La rivista online <strong>MUSICWEB</strong>, facente parte del prestigioso circuito internazionale <em>&#8220;ClassicalLink &#8211; The Classical Music Portal&#8221;</em> ha decretato <strong>AS</strong> tra le migliori quindici registrazioni dell&#8217;anno 2001, cioè tra le riconosciute <a class="link" href="http://www.musicweb.uk.net/classrev/2001/Dec01/Reviews_of_the_year.htm" target="_blank">&#8220;BEST RECORDINGS OF THE YEAR&#8221;</a> (selezionate dal critico Peter Grahame Woolf).</p>
<div id="image"><a href="http://www.musicweb.uk.net/" target="_blank"><img src="/wp-content/uploads/images/musicweb_best.gif" border="0" alt="" width="234" height="47" /></a> </div>
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		<title>AMADEUS: &#8220;SVaNa: una scelta coraggiosa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2001 18:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[La famosa e autorevole rivista AMADEUS, nel suo numero di Agosto (Numero 8, Anno XIII), dedica a SVaNa un articolo all&#8217;interno della rubrica &#8220;Le scelte Musica Oggi&#8220;. L&#8217;articolo, dal titolo &#8220;SVaNa: una scelta coraggiosa&#8221; è a firma di Luigi Abbate.


 

SVaNa: una scelta coraggiosa
È nata un&#8217;etichetta discografica particolarmente attenta alla proposta di musiche nuove, alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La famosa e autorevole rivista <strong>AMADEUS</strong>, nel suo numero di Agosto (Numero 8, Anno XIII), dedica a <span class="svana">SVaNa</span> un articolo all&#8217;interno della rubrica &#8220;Le scelte <em>Musica Oggi</em>&#8220;. L&#8217;articolo, dal titolo <em>&#8220;SVaNa: una scelta coraggiosa&#8221;</em> è a firma di Luigi Abbate.</p>
<div id="image"><a href="http://www.amadeusonline.net/" target="_blank"><img src="/wp-content/uploads/images/logo_amadeus.gif" border="0" alt="" width="220" height="38" /></a></div>
<p><span id="more-240"></span></p>
<div id="image"><img src="/wp-content/uploads/images/amadeus.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /> <img src="/wp-content/uploads/images/amadeus_1.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /></div>
</p>
<p class="titolo" align="center">SVaNa: una <strong>scelta</strong> coraggiosa</p>
<p><strong>È nata un&#8217;etichetta discografica particolarmente attenta alla proposta di musiche nuove, alla qualità degli interpreti e alle caratteristiche degli ambienti ove avvengono le registrazioni </strong></p>
<p>di Luigi Abbate</p>
<p>«Fin dal nome che abbiamo scelto (SVaNa significa semplicemente Suono, in sanscrito) è chiara la nostra attenzione e cura per rendere il suono protagonista delle musiche che registriamo e delle nostre produzioni&#8230; Siamo inoltre convinti che il suono sia espressione peculiare ed insopprimibile dello spazio che circonda l&#8217;evento musicale». Dichiarazioni programmatiche che siglano la nascita di SVaNa, etichetta discografica particolarmente attenta alla proposta di musiche nuove e alla qualità dei suoi interpreti, ma anche alle caratteristiche degli ambienti entro i quali avvengono le registrazioni. In effetti, a giudicare dall&#8217;ascolto del cd che inaugura il catalogo e il cui titolo (As, bocca) ricorre ancora al sanscrito, i giovani artefici di SVaNa &#8211; Federico Cabitza, producer, e Marco Brianza, responsabile della parte tecnica &#8211; dimostrano subito di avere le idee chiare. Hanno infatti invitato Mario Caroli, flautista dell&#8217;ultima generazione tra i più apprezzati a livello internazionale, a impaginare un programma con composizioni per il suo strumento adatte a esaltare la ricchezza della tavolozza timbrica dellinterprete e, di conseguenza, a rispondere ai loro stessi intendimenti. Così le consuete lateralità del silenzio scandagliate da Sciarrino &#8211; <em>Hermes</em> &#8211; sono accostate alla intensità sonora di <em>Sgothan, </em>splendida pagina dello scozzese Dillon, al virtuosismo brillante di Ferneyhough &#8211; <em>Carceri d&#8217;invenzione IIB </em>- o alle suggestioni sonore pensate su misura per la taglia tecnico-poetica dello stesso Caroli, come in <em>Ravine </em>di Gervasoni, e ancora al breve, spoglio epicedio di Kurtág e alle pagine di Rueda e Yun, fino alla «<em>regressio ad uterum»</em>(parole di Caroli che firma i testi di commento) di un classico della modernità, <em>Syrinx </em>di Debussy. Colpisce poi la singolare modalità della registrazione, avvenuta in un&#8217;unica seduta il 6 ottobre 2000 presso la chiesa di S. Pietro al Monte, monumento romanico raggiungibile attraverso un sentiero nei boschi di Civate, località in provincia di Lecco. Una vera e propria registrazione <em>«live </em>senza pubblico», sulla quale, quasi a voler ribadire una fedeltà assoluta alla filosofia del «com&#8217;era dov&#8217;era», non si è proceduto al tradizionale lavoro di editing «taglia-e-cuci», coinvolgendo altresì nell&#8217;ascolto musicale le rare imperfezioni e i rumori d&#8217;ambiente per l&#8217;appunto tipici di un&#8217;esecuzione dal vivo. La bontà del risultato premnia l&#8217;originalita dell’idea e il coraggio di una scelta operata congiuntamente da interprete, produttore e tecnico.<br />
Ulteriori detagli, sia tecnici che artistici, oltre alle informazioni sulle modalità di acquisto del cd, si potranno avere consultando il sito www.svana.com.</p>
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		<title>La &#8220;nascita di AS&#8221; su AUDIOPHILE SOUND</title>
		<link>http://www.svana.com/2001/04/12/la-nascita-di-as-su-audiophile-sound/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2001 15:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel numero di Aprile (Numero 17, Anno III) di AUDIOPHILE SOUND (in uscita ai primi di maggio) vi è un ampio articolo riguardo SVaNa e AS.
Audiophile Sound è una prestigiosa rivista mensile italiana che punta la sua attenzione sul mondo delle case discografiche e su quello più vasto della musica (classica e non) dal punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel numero di Aprile (Numero 17, Anno III) di <strong>AUDIOPHILE SOUND</strong> (in uscita ai primi di maggio) vi è un ampio articolo riguardo <span class="svana">SVaNa</span> e <strong>AS</strong>.<br />
Audiophile Sound è una prestigiosa rivista mensile italiana che punta la sua attenzione sul mondo delle case discografiche e su quello più vasto della musica (classica e non) dal punto di vista dell&#8217;appassionato audiofilo.</p>
<div id="image"><img src="/wp-content/uploads/images/audiophile_sound.gif" border="0" alt="" width="220" height="62" /></div>
<p><span id="more-183"></span></p>
<div id="image"><img src="/wp-content/uploads/images/audiophilesound.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /><br />
<img src="/wp-content/uploads/images/audiophilesound_1.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /><img src="/wp-content/uploads/images/audiophilesound_2.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /><img src="/wp-content/uploads/images/audiophilesound_3.jpg" class="img" alt="" width="192" height="272" /></div>
</p>
<p class="titolo">SVaNa RECORDINGS</p>
<p><strong>«SVaNa significa &#8217;suono&#8217; in sanscrito. Questa parola &#8211; filosofia &#8211; non è del tutto fuori luogo, in quanto ogni passione mediata dallo studio e dal ragionamento e ogni interesse alimentato dall&#8217;amore per il far bene, fin nei più piccoli dettagli, può dirsi una piccola, magari artigianale (nel senso creativo del termine), filosofia»</strong></p>
<p>di Federico Cabitza <em>(Sound and Artistic Director, SVaNa &#8211; Sound Recordings)</em></p>
<p>SVaNa è una casa di registrazione, fondata circa sei mesi fa e AS, con musiche del novecento per il flauto di Mario Caroli, è la sua prima realizzazione, il primo frutto del nostro lavoro e delle nostre idee. Sebbene sia ovvio che nulla più del suono sia importante per caratterizzare la qualità di una casa discografica e l&#8217;attenzione che chi ci lavora dedica anche ai più piccoli dettagli, vorrei delineare brevemente che cos&#8217;è SVaNa e che cosa essa vorrebbe essere all&#8217;interno della comunità degli appassionati di musica. Fin dall&#8217;inizio, quando io e Marco Brianza decidemmo di intraprendere questa attività, ci era chiaro che il nostro fine non sarebbe stato quello di creare &#8220;un&#8217;altra&#8221; casa discografica, da aggiungere al novero di quelle case magari piccole ma che sono però capaci di infondere nelle loro produzioni una cura del tutto particolare e che per questo si dicono giustamente &#8220;audiofile&#8221;; quello che intendevamo fare (e che intendiamo tuttora) attraverso SVaNa, era di intraprendere un percorso di ricerca particolare e personale, dedicato alla scelta dei luoghi e delle attrezzature, delle musiche e degli interpreti, che ci permettesse di esprimere il nostro senso dell&#8217;arte e della tecnologia, in una parola: la nostra filosofia riguardo la musica e il suono (svana significa appunto &#8220;suono&#8221; in sanscrito). Questa parola &#8211; filosofia &#8211; non è del tutto fuori luogo, in quanto ogni passione mediata dallo studio e dal ragionamento e ogni interesse alimentato dall&#8217;amore per il far bene, fin nei più piccoli dettagli, può dirsi una piccola, magari artigianale (nel senso creativo del termine), filosofia. Io e Marco, fin da prima di incontrarci al corso di &#8220;informatica applicata al suono&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Milano, avevamo idee molto simili riguardo a come orientare il proprio lavoro per registrare in maniera particolare (ed eppure essenziale) un evento musicale, per cercare di cogliere dell&#8217;esecuzione artistica e musicale, oltre alla vibrazione meccanica dell&#8217;aria che si dice suono, anche qualcosa di più, foss&#8217;anche solo l&#8217;emozione con cui noi la vivevamo e la nostra volontà di condividere con altri quel momento di arte e magia; in SVaNa queste idee hanno trovato maturazione e ispirazione: ora più che mai siamo convinti che la purezza del suono si possa raggiungere con semplicità e con l&#8217;uso sapiente delle tecnologie più avanzate, non con un dispiego di risorse esagerato che tende a snaturarlo e a renderlo eccessivamente artificiale; per questo motivo SVaNa opta il più delle volte per una scelta stereofonica perfetta (due canali), per una tecnica di ripresa microfonica che permetta la riproduzione sonora più realistica (utilizziamo anche una versione da noi leggermente modificata della configurazione binaurale Optimum Stereo Signal) e per una linea di segnale che garantisca il suono più pulito e preciso (maggiori dettagli tecnici si trovano nelle pagine del nostro sito internet: http://www.svana.com). Pensando anche a come caratterizzare il suono SVaNa, fin dall&#8217;inizio ci siamo detti convinti che il suono fosse espressione peculiare ed insopprimibile dello spazio che circonda l&#8217;evento musicale e che per questo motivo sarebbe stato importante ambientare le nostre registrazioni in ambienti reali (chiese, castelli, ville, auditorium, teatri) che fossero dotati di una ricchezza acustica e di un riverbero che difficilmente si sarebbero potuti ricreare in studio o per mezzo di artifici in fase di mastering.<br />
Registrare il nostro primo disco, AS appunto (breve parola sanscrita che significa &#8220;bocca&#8221;), ha sicuramente rafforzato queste idee ed è quindi con gioia e curiosità che noi l&#8217;offriamo all&#8217;attenzione di chi, come noi, ama la musica, il suono nelle sue più complesse articolazioni e pensa che la &#8220;buona registrazione di suoni&#8221; (a cui accenniamo con un gioco di parole nel nostro logo) possa essere e debba essere &#8211; almeno nelle intenzioni &#8211; una forma d&#8217;arte.<br />
Con AS pensiamo di aver realizzato qualcosa di particolare: il programma è una visione a tutto tondo delle capacità espressive del flauto contemporaneo, dal tecnicismo parossistico al fraseggiare monodico e melodico fino all&#8217;invenzione instancabile di nuovi timbri e sonorità. Mario Caroli è l&#8217;interprete d&#8217;elezione. Perfetto nella tecnica, capace di grande versatilità espressiva e di interpretazioni ora delicatissime, ora furiose, rapide o sognanti. La musica di AS è un saggio della sua arte interpretativa e di quanto possa essere feconda la collaborazione tra compositore e interprete, di quanto l&#8217;uno possa mostrare all&#8217;altro il percorso nascosto per l&#8217;espressione dell&#8217;emozione che è intrecciata con le note di uno spartito.<br />
Per ambientare adeguatamente questa opportunità che ci pareva unica e preziosa abbiamo cercato a lungo un luogo che potesse ospitare e &#8211; come dire &#8211; fare suo, arricchire, il suono del flauto di Mario Caroli. Abbiamo visitato battisteri, cappelle, chiese, alla ricerca non solo di un suono ricco, riverberante e al contempo preciso, ma anche di una particolare dimensione di isolamento e silenzio che ci tenesse lontani dal rumore incessante (anche notturno) dell&#8217;attività umana.<br />
Un posto del genere lo abbiamo trovato nell&#8217;antica e splendida chiesa di San Pietro al Monte. Questa massima espressione del romanico lombardo si trova sulle falde del Monte Cornizzolo, è circondato dai monti e dai boschi dei dintorni di Lecco e Civate ed è raggiungibile solo dopo un&#8217;ora di cammino per un sentiero montano a tratti parecchio ripido (come sanno bene le nostre schiene e quelle dei nostri amici collaboratori, che hanno dovuto portare su anche delle batterie al piombo che avrebbero garantito una alimentazione continua e priva di rumore).<br />
La registrazione di AS è avvenuta nell&#8217;arco di una sola giornata, dalla mattina alla sera, in un vero tour de force sia per Mario, che per noi e la nostra attrezzatura; quest&#8217;ultima in particolare ha dovuto sopportare un susseguirsi di fenomeni atmosferici di una certa intensità: il clima umido della chiesa, un vento a tratti fortissimo, un rapido ma torrenziale rovescio di pioggia, il passaggio lento ed elefantiaco di nubi che ci hanno avvolti per diversi minuti in una atmosfera nebbiosa di grande suggestione (caso volle che Mario in quegli istanti stesse per affrontare il brano di Dillon dal titolo Sgothan, &#8220;nuvole&#8221; in gaelico&#8230;). Per via delle condizioni atmosferiche avverse un brano del disco, Ravine, è stato registrato nella cripta della chiesa, dove il rumore della pioggia non arrivava che in lontananza e contribuiva a dare al pezzo un&#8217;atmosfera cupa e misteriosa; il fatto che questo non infastidisse ma anzi aumentasse l&#8217;emozione insita nel pezzo (ravine è parola inglese che significa orrido e burrone e nei suoi suoni è appunto presente la suggestione del chiuso e del profondo) &#8211; anche confortati dal parere del compositore &#8211; ci ha convinto a non sospendere la seduta di registrazione ma anzi ad optare anche per quella seconda locazione, in grado di mostrare una seconda faccia della singolare e affascinante acustica della chiesa.<br />
La messa a punto del miking è una nota che ricorrerà spesso nelle realizzazioni SVaNa: ovvia e meticolosa cura nella scelta del punto di ripresa (il programma richiedeva un&#8217;attenzione ai particolari timbrici e ai rumori materici dello strumento che hanno spinto per una ripresa ravvicinata, circa un metro e mezzo dalla sezione centrale del flauto); utilizzo di un disco Jecklin da noi costruito modificando il progetto originale anche alla luce degli studi più recenti (Bluthard et al.) dedicati alla tecnica di ripresa OSS; impiego di due microfoni omnidirezionali molto precisi e sensibili, dalla coloritura quasi totalmente neutra (volevano dei microfoni che all&#8217;interno del linea di segnale sembrassero quasi trasparenti e ci pare di averne trovato un&#8217;ottima coppia negli ULS AKG: capsula CK62 e preamplificatore C480-B); pochi metri di cavo microfonico (il taglio più piccolo che usiamo è per ora il due metri) e conversione AD a 24 bit e 96kHz tramite il convertitore Crystal CS5396 del nostro ADI96-PRO RME con alimentatore a batterie autocostruito; collegamento AES/EBU di parecchie decine di metri (che ci ha permesso di sistemarci in un locale della canonica attigua alla chiesa) e HardDisk Recording su DAW (PC industriale portatile Siemens) altamente ottimizzato per l&#8217;audio (scheda di acquisizione: DIGI96-PAD RME) e monitoring con cuffia (Seenheiser, Sony e ER-4S).<br />
Il suono SVaNa si caratterizza per il fatto che non impiega missaggio multitraccia, che non impiega alcuna compressione in ripresa e in postproduzione, né equalizzazione o aggiunta di effetti quali riverbero, spazializzazione, etc.; l&#8217;editing e il mastering è stato effettuato con la stretta collaborazione dell&#8217;interprete e, nel caso del brano &#8220;Ravine&#8221;, anche del compositore, Stefano Gervasoni (che ringraziamo anche in questa sede per la gentilezza e disponibilità dimostrataci in più occasioni).</p>
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		<title>Recensione di AS su MUSICWEB</title>
		<link>http://www.svana.com/2001/01/23/recensione-di-as-su-musicweb-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2001 18:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata pubblicata una recensione di AS nelle pagine del prestigioso sito inglese MUSICWEB, che ha conferito al disco il massimo punteggio: cinque stelle!!
Citando le parole di Peter G. Woolf al termine della sua recensione: Recommended unreservedly and this will be one to come back to when playing the &#8216;best in category&#8217; game towards the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata pubblicata una recensione di<strong> AS</strong> nelle pagine del prestigioso sito inglese <strong>MUSICWEB</strong>, che ha conferito al disco il massimo punteggio: <strong>cinque stelle!!</strong><br />
Citando le parole di Peter G. Woolf al termine della sua recensione: <em>Recommended unreservedly and this will be one to come back to when playing the &#8216;best in category&#8217; game towards the end of the year </em>(<strong>Raccomandato senza riserve</strong> questo disco sarà uno di quelli a cui si dovrà tornare al momento di giocare al gioco del &#8220;migliore nella propria categoria&#8221; verso la fine dell&#8217;anno.) </p>
<div id="image"><a class="link" href="http://www.musicweb.uk.net/classrev/2001/Feb01/Caroli.htm" target="_blank"><img src="/wp-content/uploads/images/musicweb_5.gif" width="150" height="44" border="0" /></a></div>
<p><span id="more-231"></span></p>
<p class="titolo">20th Century Music for solo flute</p>
<p>di Peter Grahame Woolf</p>
<p>A propitious debut for a brilliant flautist who specialises in contemporary &#8216;cutting edge&#8217; repertoire, and equally one for a new CD label which deserves to be watched (www.svana.com).<br />
The music chosen comprises important pieces that have become established as contemporary classics, and two very new ones dedicated to this player. A similar programme made a great impression given by Mario Caroli at last year&#8217;s Strasbourg Festival at the Italian Institute, despite that proving to be an incongruous and unsuitable venue, so harsh a reflective space that it was necessary to seek protection against the ear-splitting, laser-sharp sounds unleashed by a modern gold flute in its highest flights.<br />
All is well, however, with the same music recorded in the carefully selected ideal acoustic of the ancient Romanesque San Pietro al Monte at Civate, which transformed the remembered experience into pain-free delight. For once, live music-making is definitely trumped by recorded, and I cannot think of another flute CD which catches all the qualities of a fine modern instrument (Muramatsu Gold 9KCC Heavy) more exactly.<br />
It was recorded &#8216;quasi-live&#8217; during one day in a prolonged session, with minimal treatment and the sounds of the surroundings preserved. Caroli played for nine hours &#8216;with apparently no effort and very few breaks, completely alone in an ancient place more than a thousand years old&#8217;, as described in Federico Cabitza&#8217;s graphic account of the day&#8217;s work. He was located mainly in the apse, later down in the crypt when the rain and wind became excessive.<br />
The given order works well for aficionados who are used to instrumental extremes. For others, exploring some of these composers for the first time, it might be well to begin at the end, with Debussy&#8217;s Syrinx, a seminal piece that opened new perspectives upon the instrument&#8217;s potentialities and the course of the century &#8211; Mario Caroli feels that everything which he displays in this journey started with Syrinx. Next, perhaps, enjoy Kurtag&#8217;s tiny Doloroso &#8216;on the ridge of silence, soft tones driven to the extremes&#8217; and sample Isang Yun&#8217;s Sori, inspired by Buddhist vocal music, with melodic fluidity and intensity widths, expressive glissandi &#038; portamenti leading to a meditation, &#8216;as if withdrawn into itself&#8217;, as described by Mario Caroli in characteristically graphic if idiosyncratic English.<br />
Sciarrino, master of pianissimo, specified that his Hermes should be performed in &#8216;the most echoing places&#8217; and he exploits the sounds of the keys themselves without breath. Stefano Garvasoni&#8217;s Ravine, with false octaves and multi-phonics, is enhanced by &#8216;the subterranean and disquieting acoustics of the crypt that the spirit of the piece itself seems to require&#8217; (Federico Cabitza). Dillon&#8217;s Sgothan (clouds) involves microtones and singing whilst playing and Ferneyhough&#8217;s Carceri d&#8217;Invenzione IIb is extreme in its scope, though seldom requiring the &#8216;new techniques&#8217; which are explored by several of the other composers.<br />
Recommended unreservedly and this will be one to come back to when playing the &#8216;best in category&#8217; game towards the end of the year.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>James Dillon a Mario Caroli: &#8220;BRAVISSIMO!&#8221;</title>
		<link>http://www.svana.com/2001/01/10/james-dillon-a-mario-caroli-bravissimo/</link>
		<comments>http://www.svana.com/2001/01/10/james-dillon-a-mario-caroli-bravissimo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2001 17:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Commento di James Dillon all&#8217;incisione del brano &#8220;Sgothan&#8221; per flauto solo su AS, comunicato all&#8217;artista e citato sul sito di Mario Caroli.

BRAVISSIMO!
di James Dillon
&#8220;I am so impressed by the your grasp of the overall form (&#8230;) something that emerges from an almost feline sense of the detail (&#8230;) it is a truly remarkable feat (&#8230;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commento di <strong>James Dillon</strong> all&#8217;incisione del brano &#8220;Sgothan&#8221; per flauto solo su <strong>AS</strong>, comunicato all&#8217;artista e citato sul sito di <a class="link" href="http://www.mariocaroli.it" target="_blank">Mario Caroli</a>.</p>
<p><span id="more-218"></span></p>
<p class="titolo">BRAVISSIMO!</p>
<p>di James Dillon</p>
<p>&#8220;I am so impressed by the your grasp of the overall form (&#8230;) something that emerges from an almost feline sense of the detail (&#8230;) it is a truly remarkable feat (&#8230;) I can only thank you for the interest, integrity and outstanding artistry that you have brought so unselfishly to my little cloudburst. BRAVISSIMO!&#8221;</p>
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		<title>Recensione di AS sul sito di REPUBBLICA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2001 17:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia Brianza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata pubblicata una recensione su AS nelle pagine del sito di REPUBBLICA.


Caroli, un compact da solista 
Il giovane flautista, considerato l&#8217;erede di Gazzelloni, pubblica &#8220;As&#8221;
di Fiorella Sassanelli
Semplicemente As, parola antichissima, sanscrita, antica quanto i Veda, radice della parola latina Os, ovvero bocca: bocca come primo strumento musicale, come primo strumento di quel tipo dell&#8217;espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata pubblicata una recensione su <strong>AS</strong> nelle pagine del sito di <strong>REPUBBLICA</strong>.</p>
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<p><span id="more-222"></span></p>
<p class="titolo">Caroli, un compact da solista </p>
<p><strong>Il giovane flautista, considerato l&#8217;erede di Gazzelloni, pubblica &#8220;As&#8221;</strong></p>
<p>di Fiorella Sassanelli</p>
<p>Semplicemente As, parola antichissima, sanscrita, antica quanto i Veda, radice della parola latina Os, ovvero bocca: bocca come primo strumento musicale, come primo strumento di quel tipo dell&#8217;espressione umana che è legata alla pronuncia dell&#8217;emozione attraverso il canto, al respiro che si fa musica e parola, alla nostra oralità.<br />
Il quadro di Luciana Majoni dà; titolo e copertina al primo cd da solista del flautista Mario Caroli, fresco di registrazione della SVaNa (parola sanscrita anch&#8217;essa che significa suono), etichetta audiofila milanese che propone registrazioni «live» ma senza pubblico. Un tipo di lavoro dunque tanto particolare quanto originale.<br />
&#8220;Repubblica&#8221; ha parlato di Caroli e del suo «impegno»; a favore della musica contemporanea a proposito dei grammy di fine d&#8217;anno. E questo cd è l&#8217;ulteriore conferma del livello e delle scelte di un musicista che a ventisei anni, e dopo concerti tenuti nelle grandi sale della Filarmonica di Berlino, del Konzerthaus di Vienna e della Cité de la Musique di Parigi, non solo è definito «talento musicale di rara intelligenza e bravura» &#8211; la frase è del compositore Ivan Fedele &#8211; ma è anche acclamato come successore di Gazzelloni, Artaud e Valade.<br />
In As si comincia da «Hermes», lavoro dell&#8217;84 di Salvatore Sciarrino, traduzione in musica delle molteplicità dei suoni del silenzio. «Sgothan», come dire «nuvole» in gaelico scozzese, è un caleidoscopio di percorsi strumentali, instabili come gli stati della materia.<br />
Se in «Suspiria» di Jesùs Rueda la vocalità del flautista crea selvagge sovrapposizioni sonore, «Sori» del coreano Isang Yun ripercorre il tracciato di un discorso vocale che questa volta giunge sino all&#8217;espressività di un canto esteriore.<br />
«Doloroso» di György Kurtág è tutto avvolto nell&#8217;atmosfera di raccoglimento che lo contraddistingue in appena 2 minuti e 6 secondi; «corone gettate nel silenzio» commenta Caroli nelle note del libretto.<br />
«Ravine» di Stefano Gervasoni, il lavoro più recente tra quelli riportati (è datato 2000), si ispira ai burroni della parola inglese, ma anche alle gravine murgiane. «Carceri d&#8217;invenzione IIb»; è la versione per flauto solo dell&#8217;omonimo e frenetico ciclo di Brian Ferneyhough.<br />
A chiudere il disco c&#8217;è «Syrinx» di Claude Débussy, opera chiave del padre della modernità nella musica e del timbro quale parametro assoluto.<br />
Il cd, attualmente in via di distribuzione, può essere richiesto direttamente alla SvaNa al sito www.svana.com. </p>
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