Esce una lusinghiera recensione del disco AS su IL GIORNALE DELLA MUSICA, rivista tra le più seguite da musicisti e operatori del settore discografico.
La recensione, a firma di Alessandro Mastropietro, si trova nel numero 173 (Luglio-Agosto 2001).


Le nuove vie del flauto

“As”: brani di S. Sciarrino, J. Dillon, J. Rueda, I. Yun, G. Kurtág, S. Gervasoni, B. Ferneyhough e C. Debussy; Mario Caroli, flauto.
SVaNa Sound Recordings SVN001 (1 Cd)

di Alessandro Mastropietro

La lucida, duttilissima, straordinaria interpretazione di Mario Caroli, uno dei più accreditati giovani interpreti della Nuova Musica, campeggia in questa incisione d’esordio per una giovane etichetta, e illustra al meglio un’antologia che, al di là dell’omaggio ad un padre fondatore della musica del XX secolo, dà un’autorevole selezione di lavori per flauto solo dell’ultimo ventennio. L’artisanat furieux che vari brani percorrono, quasi a spingere lo strumento ai limiti delle sue tecniche storiche e della sua fisiologia naturale (e Caroli regge sempre benissimo ogni sfida tecnica e intellettuale), non è tuttavia l’unica cromìa del Cd, anche se la più appariscente: Sori di Yun si dimostra – attingendo al sostrato coreano dell’autore – brano assai più valido di altre sue ultra-europeizzanti creazioni, il pur breve gesto espressivo di Doloroso di Kurtág ha la consueta profondità, Ravine di Gervasoni conferma la solidità di scrittura dell’autore, ed Hermes di Sciarrino (fatto di nude e categoriche opposizioni di materiali) appare ancor più liminare, quanto al proprio specifico “respiro”, delle articolatissimi profili, delle lave zampillanti e degli addensamenti segnici di Dillon, Rueda e Ferneyhough.